Messages in a bottle … from Forum Banca

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Lo scorso 27 settembre si è tenuta a Milano l’undicesima edizione di Forum Banca, cui ho avuto il piacere di partecipare come speaker. Di questa edizione, come sempre molto partecipata, vorrei riportarvi tre messaggi molto importanti che, chiusi in una bottiglia, stanno navigando verso le sponde del futuro; il primo è il seguente: “il denaro è un codice”. Questa affermazione, nata durante la sessione plenaria, ha riecheggiato molte volte durante il convegno, in forma più o meno esplicita e, diciamolo, finalmente ! Consideriamolo come una sorta di outing da parte degli attori del sistema bancario italiano, che dovrebbe creare le premesse verso un diverso approccio alle nuove tecnologie, prima fra tutte la blockchain. Un’affermazione del genere non poteva di certo passare inosservata e la speranza è quella che ciò non resti lettera morta. Sappiamo bene che molti dei gruppi bancari italiani sono, da mesi, impegnati nei vari consorzi, gruppi di lavoro, progetti, al fine di trovare soluzioni innovative, ma vogliamo sperare che non siano soltanto operazioni di facciata e che, dietro, ci sia veramente della sostanza, poichè questa potrebbe essere la scossa che necessità al sistema bancario.
Il secondo messaggio che ho raccolto è il seguente: Satispay, dopo essersi calata con successo nell’agone del P2P, conquistando circa 500.000 utenti registrati, ed essersi aperta al mondo dei pagamenti, sta per diversificarsi ulteriormente, avendo espresso l’intenzione di aumentare la pletora di servizi da mettere a disposizione dei propri utenti. Drin Drin … lo avete sentito il campanello ? Beh, spero che lo abbiano sentito anche le banche presenti a Forum Banca; con questi competitor la gara sarà ardua, molto, e lo diventerà sempre di più ! Ormai, gestire il conto di un cliente, non è più considerato un asset strategico (PSD2 & Open API docet); ciò che è fondamentale è gestire tutti i servizi a contorno e farlo bene. Le banche sono avvisate, e noi saremo spettatori interessati di questa competizione.
Il terzo messaggio è questo : “SPID è in rianimazione”; ho volutamente scelto questo reparto e non quello di “terapia intensiva”, poichè ancora non è chiaro, purtroppo per il paziente, quale siano le terapie scelte dai “medici”. Ho partecipato come speaker alla tavola rotonda del Forum, incentrata su Spid, avendo come “compagni di viaggio”, Isadora Bombonati, legal counsel di UBI Banca e Stefano Arbia, responsabile SPID. Parlando delle cause che hanno ingenerato la scarsa diffusione di SPID ed il relativo scarso utilizzo, vorrei sottolinearvi quella che potrebbe rappresentare una svolta importante: “la porta per permettere alle banche di diventare identity provider di SPID, è aperta”. Le banche potrebbero effettivamente dare una grossa mano alla diffusione del nostro sistema di identità digitale, traendo anche loro ottimi vantaggi. Non ci resta che sperare… sperare che la porta continui a rimanere aperta e che qualcuno cominci a cogliere l’opportunità;  in assenza di queste mosse credo che la situazione del paziente possa ulteriormente e velocemente aggravarsi.
La bottiglia contenente questi tre messaggi è in viaggio; chissà su quali sponde arriverà e, soprattutto, chissà se i messaggi arriveranno a chi saprà come utilizzarli … ai posteri l’ardua sentenza (sorry maestro Manzoni per la citazione).

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