Road to Rugby World Cup 2019 #1 God defend New Zealand

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Chi mi conosce sa quanto io sia un appassionato di rugby; purtroppo non l’ho mai giocato, ma vi assicuro, ogni volta che assisto ad una partita la tensione è così alta che alla fine è come se avessi giocato anche io !
Il prossimo 20 settembre, in Giappone, prenderà vita la Rugby World Cup 2019, ed è mia intenzione accompagnarvi a quella data con qualche mio articolo. Ho scelto di presentarvi, una ad una, tutte le nazionali coinvolte nella fase eliminatoria, tramite le sensazioni e la storia dei loro inni nazionali. Nel rugby, il momento riservato agli inni, è parte integrante della partita e trasmette vibrazioni uniche veicolate dalla musica, dalle parole e dalle immagini delle squadre schierate.
L’esordio di questa serie di articoli riguarda, doverosamente, i campioni uscenti, ovvero la nazionale della Nuova Zelanda.
Parliamo di “God defend New Zealand” (che ha quasi del tutto sostituito, “God save the Queen”, che, in precendenza, vista la sovranità della Regina d’Inghilterra su queste terre, era l’inno ufficiale). Nel rispetto delle tradizioni e delle popolazioni originarie di questa isola (i Maori), nelle occasioni ufficiali ne vengono cantate 4 strofe, le prime due in lingua maori e le seconde in inglese. L’inno venne scritto nel 1870 da Thomas Bracken ma divenne l’inno ufficiale del paese soltanto nel 1977, a seguito di una petizione popolare e dell’avallo della Regina d’Inghilterra. Nel testo vi sono chiarissimi riferimenti alla religione cattolica (“God defend our free land” … “God defend New Zealand”) e, allo stesso tempo, si professa l’apertura a “men of every creed and race” ; sono altresì presenti i riferimenti alla bellissima natura di questa isola che, in lingua maori, è denominata Aotearoa, ovvero terra dalle lunghe nuvole bianche. I riferimenti alla natura li troviamo anche sulla storica maglia nera (di qui All Blacks), dove, all’altezza del cuore, è stampata la felce argentata, tipica di queste latitudini, che rappresenta il cambiamento e la rinascita del popolo neozelandese.
L’inno neozelandese viene seguito dalla famosissima Haka, una danza tipica della popolazione Maori, che sarà oggetto di uno dei prossimi articoli.
E adesso, dopo questo lungo preambolo, è ora che a parlare sia questa bellissima versione di God defend New Zealand ! Buona visione e a prestissimo !

5 pensieri riguardo “Road to Rugby World Cup 2019 #1 God defend New Zealand

  1. Davvero? Mai giocato? Dalle emozioni e dai racconti non sembra!! Io ho marito e figlio che giocano e io fotografa ufficiale della squadra. Sono in campo con loro e soffro, mangio la terra, corro e gioisco o piango non importa, l’importante è essere li, a calpestare quel campo e a gridare metà mentre lo scatto trema!!

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