Road to Rugby World Cup 2019 #13 Orientales, la patria o la tumba !

uruguay

“Il rugby non finisce all’ottantesimo minuto e nemmeno quando appendi le scarpette al chiodo. Il rugby e’ per tutta la vita.” (Pablo Devoto)

Carissimi lettori bentrovati ! Il nostro viaggio, arrivato alla 13^ puntata, ci porta ad attraversare nuovamente l’Atlantico; andiamo a conoscere l’inno di una delle nazionali rugbstiche emergenti : l’Uruguay !
L’inno dell’Uruguay è universalmente conosciuto dalle parole che danno inizio allo stesso : Orientales, o la patria o la tumba ! Gli orientali sono appunto gli abitanti di questo paese, chiamati così perchè, a valle dell’annessione da parte del Brasile, nel 1816, l’Uruguay era la parte orientale di questa nuova entità. L’inno fu scritto da Francisco Acuna de Figueroa nel 1833, e lo stesso apportò alcune modifiche al testo nel 1845. La musica fu composta successivamente, nel 1848, da Francisco Jose Debali. L’ultima modifica al testo fu del 1938, al fine di apportare alcune correzioni grammaticali. “Orientales, o la patria o la tumba” è ufficialmente l’inno dell’Uruguay dal luglio del 1833. E’ un inno “sanguigno”, corale, coinvolgente; è un richiamo continuo a combattere per la Patria e per la libertà, parola, quest’ultima che, si afferma nel testo, verrà gridata “anche morendo !”, è questo il “voto che pronuncia l’anima e che sapremo compiere”, “Que sabremos cumplir !” (è la frase che, ripetuta più volte, chiude l’inno).
Come dicevamo in apertura, l’Uruguay è una delle nazionali emergenti nel panorama rugbystico internazionale; i giocatori sono soprannominati Los Teros (il tero è un uccello dalle lunghe zampe, abitante delle sponde limacciose dei grandi fiumi sudamericani) e nel ranking mondiale si trovano tra le prime venti posizioni, poco sotto l’Argentina. Il debutto dei Los Teros sulla scena internazionale fu nel 1952, proprio contro l’Argentina, ma è dagli anni 90 ad oggi che il rugby uruguagliano è cresciuto in maniera esponenziale, qualificandosi più volte per la fase finale dei mondiali e scalando le classifiche internazionali.
Ecco a voi una intensa interpretazione di Orientales, o la patria o la tumba, buona visione !

Per quanto riguarda la RWC2019, siamo arrivati alla fase che definirà il quadro dei quarti di finale; nell’ultima settimana, l’Irlanda, pur senza entusiasmare non ha lasciato neanche un punto alla Russia, mentre Fiji ha anientato la Georgia. Venerdì scorso l’Italia ha ceduto di schianto contro il Sud Africa, marcando soltanto 3 punti (in parte sfortuna per l’infortunio di ben due piloni nel giro di 20 minuti, e poi per demeriti propri che hanno portato gli azzurri a giocare in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. L’Australia, l’Inghilterra ed il Giappone, hanno proseguito il loro cammino vittorioso, rispettivamente contro i Los Teros, Argentina e Samoa. La Nuova Zelanda ha passeggiato contro la Namibia mentre la Francia, in un tiratissimo match contro Tonga, l’ha spuntata per un pelo, guadagnandosi matematicamente l’accesso ai quarti di finale.

A prestissimo e … mai paura !

 

 

 

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