Historia magistra vitae …

tina anselmi

Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis”ovvero : la storia in verità è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità; è questa la descrizione che Cicerone, nel suo De Oratore, dà della storia. Parlo per me ma penso valga per la maggior parte di voi, spesso ci soffermiamo sul “qui e ora” (Hic et nunc, per rimanere sul latino), ma poco ci interroghiamo sull’origine di cose che ci sembrano scontate, dovute, nostre per diritto, non sappiamo o non ci interessa sapere chi, dove e quando ha reso possibile quello che oggi non riusciamo a distinguere come una fortuna ed un privilegio. In questi giorni, giustamente, i media ma anche tutti noi, attraverso i social, le nostre chiacchierate, sottolineiamo il grande lavoro dei nostri medici, lavoratori del settore ospedaliero, li ringraziamo per lo splendido lavoro che stanno svolgendo, per le loro “battaglie”, pur se tra mille problematiche che tutti noi ben conosciamo. Ed è qui che volevo portarvi … non in tutto il mondo, non in tutta Europa, avere un “esercito” di questo tipo, gratuitamente, è cosa scontata. Non lo era neanche per noi italiani fino a qualche tempo fa e, se oggi tutto questo è realtà, lo dobbiamo alla ragazza nella foto. Ma chi è vi starete chiedendo …
Nasce a Castelfranco Veneto nel 1927, il padre era un aiuto farmacista ed era perseguitato dai fascisti per le sue idee socialiste. Il 26 settembre del 1944, insieme ad altri giovani del suo paese, è costretta dai nazifascisti ad assistere all’impiccagione di 31 prigionieri italiani. Questo episodio, a soli 17 anni, la sprona ad entrare nella Resistenza : diventerà staffetta partigiana con il nome di Gabriella. Nell’immediato dopoguerra decise di entrare in politica diventando responsabile dei giovani della Democrazia Cristiana, componente del comitato direttivo dell’Unione Europea Femminile e deputato dal 1968 al 1992. Il 29 luglio del 1976 divenne la prima donna ministro in Italia e le fu affidato il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; successivamente fu anche Ministro della Sanità, e sotto il suo mandato vennero approvate tre importantissime leggi: la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria della gravidanza, la 180/1978 cosiddetta “legge Basaglia” sulla riforma dell’assistenza psichiatrica e la 883/1978 che istituisce il Sistema Sanitario Nazionale. Per la sua attività parlamentare e di donna di Stato fu considerata una “madre della Repubblica”.
Ecco, se oggi abbiamo un esercito, se pur a volte con le armi spuntate, che sta combattendo la battaglia contro il Corona Virus, lo dobbiamo anche e soprattutto a questa Donna straordinaria, alla Madre della Repubblica, alla partigiana Gabriella.

Grazie Tina Anselmi da Castelfranco Veneto !

Historia Magistra Vitae

 

 

 

 

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