Il Blog di Giovanni Vattani

Dalle innovazioni nei sistemi di pagamento, alle nuove tecnologie, dal Fintech alla Blockchain

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Giornata di annunci importanti quella odierna ! Partiamo con N26, la quale comunica che, da oggi, i conti dei suoi utenti aperti in Italia, avranno automaticamente un Iban italiano. La decisione sarebbe stata presa dall’azienda per venire incontro alle numerose richieste dei propri clienti anche se, secondo me, è un’abilissima mossa di marketing e la tanto sbandierata “customer centricity” c’entra poco o nulla. La mossa sicuramente stimolerà i clienti di N26 all’accredito del proprio stipendio o della pensione e al collegamento delle proprie utenze e servizi in abbonamento. Per i 500.000 clienti italiani rimarranno ovviamente invariate tutte le altre funzionalità di cui già godevano prima di questa modifica. L’azienda tedesca si sta comunque muovendo anche su altri fronti, come ad esempio sviluppare partnership con aziende leader nel settore dell’ecommerce (vedi Yoox), al fine di ampliare l’offerta e continuare a mantenerla appetibile.

Il secondo annuncio riguarda Satispay : l’azienda italiana ha reso noto di aver sviluppato e reso disponibili alcune nuove interessanti funzionalità all’interno della propria app ed in particolare quella che riguarda il servizio di consegna e ritiro (consegna a domicilio e prenota e ritira). Con questa novità si mettono in condizione anche i negozi più piccoli di gestire gli acquisti online senza aver sviluppato un vero e proprio ecommerce proprietario. Il funzionamento è abbastanza semplice : il cliente sceglie la modalità (consegna a domicilio o ritiro in negozio), contatta telefonicamente il negozio e procede all’ordine; il negoziante invierà al richiesta di pagamento sull’account Satispay del cliente e,  a valle della conferma del pagamento, l’ordine verrà completato. Con questa operazione, anche Satispay, così come N26, prosegue il cammino per sviluppare sempre di più la propria offerta (anche perchè solo i pagamenti non si va da nessuna parte).

Ieri ho partecipato ad un interessante webinar organizzato dal consorzio Netcomm e tenuto dall’amico Roberto Liscia. Si sono analizzati lo stato attuale e le prospettive a medio raggio dell’ecommerce; è indubbio che questo periodo di lockdown abbia dato linfa a tutti quei merchant che hanno un canale di vendita online (sia da solo che affiancato ad una rete fisica), e dove non c’è stato un aumento di volumi si è registrato comunque un’acquisizione di nuovi clienti (il periodo esaminato è 17/23 marzo). L’aumento di volumi è più marcato per il settore food&beverage e per quello delle spedizioni, mentre risulta molto più contenuto per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento (direi che il tutto era abbastanza scontato ma il conforto dei numeri provenienti dal campo fa sempre piacere). Già da oggi, i merchant dovranno impegnarsi per il futuro: questa “digitalizzazione forzata”, produrrà effetti anche nei mesi a venire, ed il numero di utenti che utilizzeranno servizi di ecommerce con consegna a domicilio aumenteranno esponenzialmente (così come le transazioni con moneta elettronica), ed i negozianti dovranno adeguare i loro sistemi e le loro modalità di vendita, i rapporti con i clienti e, probabilmente, arrivare ad una nuova politica dei prezzi. Sintetizzando quanto accaduto in queste settimane nel settore dell’ecommerce, secondo Netcomm : “in un mese è stato fatto un passo avanti pari a 5 anni verso la digital society” (ed io mi sento di sottoscrivere completamente questa affermazione). Per le aziende di food&beverage, pharma, delivery, media&entertainment si prepara un futuro “frizzante”.

Sulla debacle del sito Inps, preferisco stendere un velo pietoso; chiudo, invece, con un frase estratta da un articolo di Vincenzo Vita, sul tema del contact tracing, pubblicato sul Manifesto di oggi :

“Che la pandemia ci aiuti ad aprire gli occhi: la sintassi dell’età analogica, fondata su una visione vecchia e logora del rapporto tra pubblico e privato, è ormai lontana dalla nuova lingua digitale. Il governo e il parlamento inseriscano con urgenza in uno dei veicoli legislativi un punto sull’argomento, evitando di impastoiarsi in procedure lente e burocratiche. È pure l’occasione per diffondere le culture digitali in maniera solidale e democratica. Il divide è sociale e cognitivo, prima ancora che tecnologico. Una rete delle reti può rintracciare e circondare il virus. E ad emergenza conclusa le libertà individuali devono tornare ad essere piene.”

6 pensieri su “N26 tricolore, Satispay pick&go e prospettive future per l’ecommerce

  1. giorgio ha detto:

    Buongiorno Giovanni.
    Qualche commento:
    1) ricordando la tua fredda accoglienza ai nuovi servizi Hype e Revolut … nessun commento al fatto che N26 è tedesca? Vediamo il comportamento del loro governo nel far fronte comune alla situazione attuale …
    2) da sempre con Satispay si può pagare remotamente, tant’è che avevano anche limitato nel passato a max due transazioni remote per negozio. Dove sta la novità? logistica? Non ne parli.
    3) sarà anche vero che si è acquisita clientela ma non sono riuscito a fare ordini online nel food&beverage. Temo ci sia molto da “capire” dietro a certe affermazioni. Per fortuna c’è il negozio sotto casa!
    Grazie e a presto
    giorgio

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    1. gvattani ha detto:

      Ciao Giorgio, grazie per i commenti, cerco di rispondere per punti:
      1) l’accoglienza è la stessa dei casi precedenti . per me è solo marketing e di importazione. Sulla politica mi taccio
      2) la novità è la logistica (consegna a casa o ritiro in negozio); potrei sbagliare ma non credo che prima ci fosse
      3) sicuramente ti sarai registrato e, quindi, sei diventato un nuovo cliente. Che ci siano stati e ci sono problemi con gli ordini è notorio ed è infatti una delle cose su cui si dovrà lavorare per sfruttare l’onda

      Grazie e a presto, Giovanni

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      1. giorgio ha detto:

        Velocissimo.
        Relativamente al punto 2 chi offre la logistica; Satispay? Per il ritiro in negozio è come prima e non ho visto alcun accordo per offrire la logistica al commerciante. Ma può darsi che non sia così.
        Relativamente al punto 3, ero già registrato ma ho dovuto scegliere il negozio sotto casa perchè non funziona praticamente nulla sulla spesa on line! Hai provato? Vedendo la gente nei negozi penso che siano aumentati tutti i canali di vendita e forse maggiormente quelli fisici. Anche se non fa tendenza.
        A presto

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      2. gvattani ha detto:

        Per il punto 2 mi informo.
        Per il 3 confermo che è un casino ma credo sia una grande opportunità per il futuro .

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      3. giorgio ha detto:

        Gentilissimo, Satispay censisce solo la disponibilità dell’esercente al servizio di consegna, evidenziandolo nel relativo elenco, non offrendo al momento alcun servizio di logistica.Trovi tutto sul loro sito. saluti

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      4. gvattani ha detto:

        Si visto, grazie

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