Bibliothèque de rue, Revolut for kids e pagamenti digitali (se non ora quando ?)

bench-blur-books-color-459791

Una bella notizia giunge oggi da Parigi: i cittadini a passeggio sui boulevard hanno trovato dei libri quasi su ogni panchina, non abbandonati ma messi li perchè qualcuno ne potesse usufruire, non come rifiuti quindi, ma come offerta ! A causa della forzata permanenza in casa, molti parigini avranno approfittato per mettere ordine nelle proprie case e se, soprammobili, vecchie pentole, dvd e tanto altro ancora, hanno preso la via della discarica, i libri no, non potevano essere buttati, dovevano vivere una loro seconda, terza o quarta vita ! Dice il giornalista argentino Eduardo Febbro, corrispondente da Parigi, che per primo ha notato il fenomeno : “Sono stati scartati, ma non distrutti. A volte rimangono lì e sono impregnati di pioggia o rugiada primaverile. Sono fragili come noi, seducono come noi, ridono, soffrono e si innamorano e poi raccontano storie, proprio come noi”. Pensiamoci prima di buttare un libro !

Revolut Junior è arrivata anche in Italia: app e carta per gestire il denaro affidato a bambini e ragazzi, dai 7 ai 17 anni. Punti di forza, declamati in un comunicato stampa da parte di Aurelien Guichard, Product Owner di Revolut Junior, sono l’educazione dei minori verso forme di pagamento cashless, far conoscere le prime, elementari, nozioni sul risparmio e digitalizzare la paghetta; il tutto, ovviamente, sotto il controllo di un genitore o di un tutore. Revolut Junior si compone di una app e di una carta fisica (che può essere richiesta a corredo della app). I genitori possono gestire, con la loro app “adult”, l’inoltro della paghetta e controllare, o limitare, in tempo reale tutte le operazioni effettuate dalla app/carta Junior. Le funzioni che arriveranno nel corso del 2020 sono quelle relative all’impostazione di una paghetta ricorrente, partecipazioni a missioni che permettano il raggiungimento di obiettivi finanziari, il tutto per ingaggiare il più possibile, ed insieme, genitori e figli. Sia le premesse che gli obiettivi sono chiari e precisi ma, come diceva Santa Caterina da Siena : “Non è buono il cavaliero se non si prova sul campo della battaglia”; questa novità, sarà, probabilmente la cartina al tornasole di quanto l’Italia stia virando verso il cashless.

A proposito di virare verso il cashless … io vi sto martellando da parecchio su questo tema ma, per fortuna non sono solo; anche i consumatori e le associazioni che li rappresentano, chiedono di approfondire e di conoscere meglio questo universo al fine di aiutarne la diffusione, visto che in quanto benefici dovremo essere tutti d’accordo. E’ di qualche giorno fa un bell’articolo, che trovate qui, dell’avvocato Raffaella Grisafi, Responsabile Politiche di Educazione Finanziaria, Credito e Fintech dell’Osservatorio Imprese Consumatori. Consapevolezza, ascolto, sicurezza e dialogo, queste le parole d’ordine che possono farci arrivare, tutti insieme (consumatori, merchant, banche, fintech) all’obiettivo di far crescere i pagamenti cashless. “Se non ora, quando ?” chiosa l’avvocato Grisafi … esatto dico anche io : “Se non ora, quando ?”

A prestissimo e … mai paura !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...