Le CBDC e le paure USA, Blockchain tra presente e futuro ed il lato arcobaleno di Mastercard

 

Foto di Tumisu da Pixabay

In un recente rapporto di JP Morgan, a cura di Josh Younger e Michael Feroli, si afferma che le CBDC (Central Bank Digital Currency), ovvero le valute digitali legali distribuite dalle banche centrali, rappresenterebbero un serio pericolo per l’egemonia globale del Dollaro statunitense. In buona sostanza la paura è data dalla possibile emissione di una valuta di riserva globale che possa supportare, in maniera concorrenziale al Dollaro, il commercio internazionale. Il timore è realmente fondato ? Diciamo subito che le CBDC non stanno nascendo per fare concorrenza al Dollaro, bensì per avere una moneta digitale, con tutti i pregi che questa si porta dietro, emessa però da una banca centrale, e quindi al riparo dalle vertiginose fluttuazioni e speculazioni che sono invece il pane quotidiano delle altre cryptovalute, Bitcoin in testa. Pericolo reale o immaginario, l’importante, a mio avviso, è che anche questo rapporto contribuisca in qualche modo alimentare la discussione, la curiosità e la conoscenza intorno alle CBDC e che queste, dopo tanto parlare, vedano finalmente la luce.

Rimaniamo in tema di Blockchain: sul Sole24 Ore di ieri, è stato pubblicato un articolo di Gian Luca Comandini, uno dei massimi esperti italiani in tema di Blockchain e facente parte del gruppo di esperti Blockchain del MISE. Anche lui, più che sulla bontà ed efficacia della tecnologia, insiste su una necessità basilare : “Consapevolezza, comprensione, ordine e studio. Tanto, tantissimo studio” . Lo studio, l’apprendimento, anche su queste tematiche sono fondamentali, ed è ancora più importante non farlo da soli, occorre fare rete, con colleghi e con chi ha la stessa passione. In poche parole, odio ripetermi, anche in questo caso occorre Coopetition: dividersi gli oneri e cercarsi gli onori ognun per se. Chissà se la Blockchain, prima o poi, riuscirà finalmente ad essere “sdoganata” su larga scala ? A questo proposito, confido molto nella diffusione della cosiddetta DEFI, DEcentralized FInance, e delle sue applicazioni, soprattutto in tema, dico io, di InsurtechFin (mi piace questo termine che abbraccia assicurazioni, tecnologia e finanza) alla base della quale ci sono tanto la Blockchain che l’Intelligenza Artificiale. DEFI potrebbe essere un ottimo acceleratore per entrambe le tecnologie. Ora però una domanda mi sorge spontanea: ma il suddetto gruppo di esperti del Mise, oltre ad aver partorito il classico topolino (se non ricordo male si parlò di un’applicazione per la tutela del made in Italy), ha terminato così le sue attività o sta continuando a … studiare ???

Chi continua a studiare, eccome, è sicuramente Mastercard; da quelle parti hanno da sempre presente che si può rimanere sulla cresta dell’onda solo correndo una staffetta con l’innovazione (l’accordo vincente con Enel X per l’aggiudicazione del Fintech Cyber Innovation Lab in Israele è uno degli ultimi esempi). L’altro giorno mi sono imbattuto in un articolo di Open circa le ultime “avventure” del premier ungherese Orban : lo scorso 19 maggio, il governo ungherese ha vietato la registrazione del cambio di sesso nello stato civile e il riconoscimento giuridico dell’identità di genere delle persone transgender (mi verrebbe da dire : Europa dove sei ? ma mi taccio ancor prima di averlo pensato …). Voi direte, cosa c’entra Mastercard con quanto successo in Ungheria ? Lo scorso anno, Mastercard, ha lanciato un challenge per introdurre la True Name Card (sulla carta di credito è riportato il nome scelto dalla persona dopo il cambio di sesso, e non quello presente in anagrafe, che potrebbe aggiornarsi soltanto dopo molti anni). Vi consiglio di guardare il video (a questo link : https://youtu.be/BJzxfwDyyas ) perché fa capire tante cose e l’espressione finale di uno dei protagonisti vale più di tante parole “That’s what I’m”. Allora … Fintech o Banche Italiane, online o meno, la vogliamo fare questa carta True Name ? Come si dice alle mie latitudini : Daje !

A prestissimo e … mai paura !

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