Il Blog di Giovanni Vattani

Dalle innovazioni nei sistemi di pagamento, alle nuove tecnologie, dal Fintech alla Blockchain

Foto di Momentmal da Pixabay

E’ da qualche tempo che seguo sui social Suor Alessandra Smerilli e, se già non la conoscete, vi consiglio vivamente di approfondire la sua visione dell’economia. Figlia di Maria Ausiliatrice, abruzzese di Vasto, insegna Economia politica alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma, nel 2006 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Economia Politica presso l’Università La Sapienza di Roma e nel 2014 ha conseguito il PhD in Economics presso la School of Economics della East Anglia University (Norwich, Regno Unito), socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, del Comitato etico di Etica SGR, oltre che del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei Cattolici, nel 2019 è stata nominata, da Papa Francesco, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano. Autrice di numerosi libri e pubblicazioni è tornata in libreria con “Donna Economia, dalla crisi a una nuova stagione di speranza”. Il suo impegno, costante, è quello di riportare l’economia al servizio dell’uomo, e della nostra casa comune : l’ambiente. Un dato di fatto è emerso, ad esempio, nella gestione della pandemia : i paesi che meglio hanno reagito al Covid19 sono stati Finlandia, Belgio, Islanda, Norvegia, Nuova Zelanda ed il dato che li accomuna è che alla guida dei rispettivi governi c’è una donna. Ecco perché il contributo di Suor Smerilli, come donna e come elemento di punta dello stato vaticano, è ancora più prezioso.

Non vorrei essere l’ennesima persona a criticare il lavoro della taskforce coordinata da Vittorio Colao, soprattutto per quel che riguarda gli incentivi all’uso di moneta elettronica in luogo del contante, ma non posso esimermi. Riassumendo, le misure “suggerite” sono queste: ridurre le commissioni ai merchant che accettano moneta elettronica, introducendo crediti di imposta e sgravi Irpef, rendere obbligatoria l’adozione del Pos ed inasprire le sanzioni per gli inadempienti, “battersi” in Europa per mettere fuori corso le banconote da 200 e 500 Euro, applicare una ritenuta Irpef del 5% per prelievi di contanti che eccedono un certo limite (senza specificarlo). Ancora una volta ci si preoccupa dell’accettazione della moneta elettronica, quando di Pos ce ne sono in giro a iosa, compresi quelli contactless (e non mi si venga ancora a raccontare la favola dei Pos impolverati nascosti sotto le casse dei negozianti), ma non ci si preoccupa di chi paga : quali vantaggi ha un cittadino se paga con moneta elettronica ? Partecipa alla lotteria degli scontrini ? Continuando così si allunga la vita del contante, purtroppo. E anche questa battaglia la vinceremo la prossima volta.

Per fortuna che c’è chi guarda avanti e procede imperterrito sulla propria strada : Nexi e Tas Group. Nexi ha comunicato di aver stipulato una partnership strategica con Bain che consentirà alle banche che scelgono Nexi Open di beneficiare della consulenza di Bain per sviluppare strategie utili a cogliere le opportunità di business offerte dall’open banking; e penso che le banche ne abbiano tremendamente bisogno. TAS, invece, rilevando la società svizzera Infraxis Ag, con un deal di circa 18 milioni di Euro, potrà rafforzarsi nei mercati della monetica e dei sistemi di pagamento in Svizzera e Germania, producendo un incremento dell’EBITDA di circa il 15% rispetto a quello dello scorso anno. Good Job !

A prestissimo e … mai paura !

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