Liscia, PEPSI o … EPI ?

Foto di Ernesto Rodriguez da Pixabay

Lo scorso anno, una ventina di banche europee, con l’appoggio “esterno” della Banca Centrale Europea, si trovarono intorno ad un tavolo per varare un progetto che potesse mettere un freno all’egemonia, nel mondo dei pagamenti elettronici europei, da parte di Visa e Mastercard e riportare parte del valore di quel settore all’interno del sistema bancario. Nacque così il progetto PEPSI (Pan European Payment System Initiative), che aveva l’ambizione dichiarata di gestire, nel vecchio continente, tutte le transazioni cashless. L’iniziativa riscosse quasi immediatamente l’appoggio della BCE, da sempre preoccupata per “la sovranità dei pagamenti digitali”, conferendo all’iniziativa più una valenza politica che meramente tecnica. La notizia suscitò un inevitabile clamore nonché il risveglio da parte di Visa e Mastercard che, colte nel torpore della loro zona di confort avviarono immediatamente una serie di iniziative atte a consolidare le loro posizioni e a trovare nuove collaborazioni e soluzioni innovative. Per qualche mese, dalle banche “carbonare” non si sono avute più notizie fino a qualche giorno fa, quando alcune tra le maggiori banche europee, che trovate di seguito, si sono ritrovate per il kickoff del progetto : BBVA, BNP Paribas, Groupe BPCE, CaixaBank, Commerzbank, Crédit Agricole, Crédit Mutuel, Deutsche Bank, Deutcher Sparkassen- und Giroverband, DZ BANK Group, ING, KBC Group, La Banque Postale, Banco Santander, Société Générale, UniCredit. L’iniziativa ha nel frattempo cambiato nome (visto che quello precedente poteva risultare un inflazionato) ed è diventata EPI (European Payments Initiative). Si conosce anche qualche dettaglio in più sui prodotti/servizi che dovrebbe rientrare nei programmi di EPI: di sicuro ci sarà una carta consumer ed una carta merchant, un wallet digitale e la possibilità di effettuare pagamenti P2P. Indiscrezioni danno per certa, nel corso delle prossime settimane, l’istituzione di una società interinale che avrà lo scopo di sottoporre la timeline ed i desiderata del progetto ai partecipanti, per poi passare la mano ad un’entità, dove invece saranno rappresentate, per quote, tutte le banche aderenti. Fino alla fine di questo anno, sono possibili nuove adesioni al progetto, in qualità “fondatori”, e l’invito è aperto a singole banche o sindacati bancari nonché a fornitori di servizi di pagamento. Aggiungi un posto a tavola che c’è un PSP in più !

A prestissimo e … mai paura !

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