Dall’IOT all’IOP passando per l’IOV.

Spero mi scuserete per il piccolo gioco di parole che costituisce il titolo di questo mio post; non voleva essere una “tortura” ma semplicemente una sottolineatura di ciò che è avvenuto negli ultimi anni in tema di nuove tecnologie. L’IOT (Internet of Things) raggruppa tutte quelle apparecchiature, elettrodomestici, automobili, impianti, sistemi che, grazie al fatto di essere “connessi alla rete” si rendono “riconoscibili” e possono diventare fonte di dati o accedere loro stessi a fonti di dati. Questo mondo sta attraversando da anni un trend di forte crescita e, se nel 2018 i device connessi al web erano circa 22 miliardi, si stima che nel 2025 saliranno a quota 38,6 miliardi per arrivare a toccare i 50 miliardi nel 2030. Il settore dei pagamenti, fortemente trascinato dalla crescente domanda di soluzioni facili ed interconnesse, abilitate da tecnologie sempre più innovative, non dovrà in alcun modo sottovalutare gli sviluppi in tema di IOT, poiché è da questi device che, probabilmente, verranno inizializzate la maggior parte delle transazioni di pagamento nel prossimo futuro. L’IOT si inserisce in quell’universo denominato IOV (Internet of Value), ovvero quello insieme di sistemi che possono scambiarsi Valore sul web, del quale fa parte anche la Blockchain che, grazie agli ultimi sviluppi, soprattutto in tema finance, e grazie agli impegni di diverse banche centrali intorno allo studio di valute digitali, sta conoscendo un nuovo livello di hype (anche se, a dire il vero, blockchain e Central Bank Digital Currency, non fanno strettamente parte dello stesso ambito, ma tant’è). Seguendo gli sviluppi dell’IOT e dell’IOV scopriamo che, a breve, ci sarà un unico filo conduttore che unirà e darà ancora più valore a questi mondi, è questo fil rouge non può che essere il pagamento: arriveremo all’IOP (Internet of Payment) ! Wearable, assistenti vocali, auto e moto connesse, smart watch, porteranno alla realizzazione della vera esperienza di acquisto omnicanale e completamente digitale e porteranno uno sconvolgimento positivo così come lo portò Napster nel mondo dell’industria musicale (l’idea di Spotify, che oggi fruiamo attraverso i vari dispositivi connessi, nasce proprio da lì).

A prestissimo e … mai paura !

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