Cosimo de’ Medici e la giornata mondiale del Fintech

Il Banco dei Medici fu tra le prime istituzioni bancarie a vedere la luce nel panorama europeo; fondato a Firenze nel 1397 da Giovanni di Bicci de’ Medici (capostipite della famiglia che fece grande Firenze nelle generazioni a seguire), conobbe il massimo splendore sotto la guida di Cosimo de’ Medici, il quale fece espandere l’operatività del Banco grazie all’apertura di alcune importanti filiali (Venezia, Napoli, Ginevra, Lione, Londra, Bruges). Alla sua morte, la signoria di Firenze, in considerazione del lustro che Cosimo aveva portato, non solo alle istituzioni finanziarie fiorentine ma alla città tutta, decise di dedicargli una lastra commemorativa davanti all’altare della Basilica di San Lorenzo, realizzata dal Verrocchio, riportante l’epigrafe “Pater Patriae” (titolo che veniva conferito nell’Antica Roma per meriti nei confronti dello Stato). Cosimo morì nella sua villa di Careggi (Firenze), il 1° Agosto 1464. In suo ricordo, proprio in questa data ma ai giorni nostri, si celebra la Giornata Mondiale del Fintech. Nei giorni scorsi, a dire il vero, non c’è stato molto clamore intorno a questa ricorrenza… sarà mica perché, tutto sommato, ci sia poco da festeggiare ? Beh quello che possiamo dire è che, come già ricordato qualche giorno fa da David Birch, in un articolo su Forbes, è ormai risaputo che il settore dei servizi finanziari (Fintech compreso) sia uno dei settori meno innovativi dell’economia.Più volte mi sono associato a questa definizione, che risuona un po’ come “il re è nudo” della celebre favola di Hans Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Possiamo poi aggiungere che, nonostante la forte crescita di clienti dichiarata dalle neoBank, nei primi mesi del 2020 (che però ha avuto come contraltare una diminuzione dei download delle app rilasciate proprio dalle neoBank), non si è ancora realizzata una vera trasformazione del mercato – c’è stato soltanto un indebolimento delle banche tradizionali ma non una vera migrazione di clienti dalle banche tradizionali alle neoBank. Il futuro del Fintech è sicuramente roseo ma di strada ce n’è ancora tantissima da fare ed è una strada piena di cunette e dossi, sulla quale occorre fare molta attenzione ! Non lo faccio mai ma questa volta non posso proprio resistere… chiuderò questo post con una vignetta, tanto simpatica quanto esplicativa della cosiddetta innovazione che ci viene sbandierata sotto il naso ad ogni piè sospinto.

A prestissimo e… mai paura !

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