CBDC e BaaS en français

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I venti dell’innovazione Fintech e delle CBDC hanno investito la Francia. E’ notizia recentissima che Sociètè Gènèrale ha intenzione di utilizzare Tezos per sviluppare una CBDC (Central Bank Digital Currency) in Francia. Anche se SG non figura inizialmente nel novero di banche cui Banque de France ha dato il compito di sviluppare un progetto di Euro digitale (Accenture, HSBC e Seba Bank), la notizia è comunque positiva poichè vuol dire che qualcosa si sta muovendo decisamente in questo settore. L’argomento diventa ancora più interessante se consideriamo che, al contrario di altri progetti simili, Tezos sfrutta una blockchain pubblica e ciò renderà sicuramente felici i puristi della tecnologia dei blocchi. L’esperimento francese, che sta prendendo velocemente corpo, è uno dei primi in Europa, potrebbe fungere da catalizzatore per gli sviluppi delle altre banche centrali dell’Eurogruppo. La startup di ricerca e sviluppo incaricata di portare a termine il compito sarà Nomadic Labs. Il notorio orgoglio francese ha spinto, qualche mese fa, il governatore della Banque du France, François Villeroy de Galha, a dichiarare che la Francia vuole essere il primo paese ad emettere una valuta digitale. Su questo treno, nonostante la cuginanza che spesso è stata motivi di litigi e screzi, potrebbe salire anche l’Italia che, a più riprese, ha dimostrato crescente interesse verso questo progetto. Non possiamo far altro che attendere i prossimi sviluppi ma le premesse sono molto molto interessanti.

Rimanendo in Francia, facciamo la conoscenza di una startup che, tra le prime in Europa (non considerando UK), si è inserita nel mondo del BaaS (Banking as a Service): Swan. Al pari di Treezor e Solaris Bank, i ragazzi di Swan, attraverso i loro servizi e piattaforme, consentiranno ad altre società, soprattutto a quelle non appartenenti al settore finanziario, di offrire servizi di pagamento, consentire l’apertura di conti bancari e l’emissione di carte. I clienti di Swan potranno emettere carte in modalità white label, su circuito Mastercard, sia fisiche che digitali, e i rispettivi utenti potranno caricarle all’interno dei wallet più popolari (Apple Pay e Google Pay). Questo è l’ennesimo segnale di dove si stia dirigendo il mondo delle carte e dei pagamenti e, probabilmente, non assisteremo più alla nascita di nuove neobank (perdonate il gioco di parole), bensì ci saranno sempre più attori, non appartenenti al settore finanziario, che offriranno servizi bancari. Il BaaS non sarà “the new oil” ma sarà sicuramente “the new black” … I suppose … ops … Je Suppose !

A prestissimo e … mai paura !

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