Dal New Hampshire a Londra, passando per Atene : quali scenari per le CBDC ?

Il New Hampshire, con un milione e trecentomila abitanti, è uno degli stati più piccoli della federazione Americana e, tradizionalmente è tra i primi a comunicare i dati definitivi delle elezioni presidenziali; qui, gli aventi diritto al voto, si sono espressi chiaramente a favore di Biden, conferendo al candidato democratico 4 elettori. Il New Hampshire, però, è noto per aver ospitato, tra l’1 ed il 22 luglio 1944 un evento fondamentale per l’economia mondiale : la conferenza di Bretton Woods. L’evento ebbe sede nella omonima cittadina, e vi aderirono 730 delegati provenienti da 44 nazioni ed il relativi lavori furono coordinati da Harry Dexter White, per gli Stati Uniti, e da John Maynard Keynes, per l’Inghilterra; gli accordi decretarono la nascita del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il varo di un sistema valutario dollaro centrico (tutte le valute mondiali dovevano essere convertibili in dollari; da qui nacque la consuetudine di quotare in dollari il prezzo del petrolio), e istituirono l’obbligo, a carico delle banche centrali, di mantenere un cambio stabile con il dollaro. Gli accordi rimasero in essere fino agli inizi degli anni ’70 e furono messi in difficoltà dalla crisi americana generata dal forte aumento della spesa pubblica dovuta alla guerra del Vietnam; nel dicembre del 1971, il gruppo dei paesi del G10, tramite la sottoscrizione dello Smithsonian Agreement, decretò la decadenza degli accordi di Bretton Woods. Questi ultimi, sono stati chiamati recentemente in causa, in un articolo apparso qualche giorno fa su Wired, dall’economista ed ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis, nel quale lo stesso teorizza gli effetti del possibile avvento della sterlina digitale. L’economista sostiene che, con l’emissione di valuta digitale, la Banca Centrale inglese, evitando di stampare banconote, potrebbe accreditare valuta direttamente su dei wallet digitali messi a disposizione gratuitamente per tutta la popolazione. Questa ed altre sono le suggestioni contenute nell’articolo, che potete trovare qui, tra le quali sottolineiamo quella che riguarda la sottoscrizione di una nuova versione degli accordi di Bretton Woods, attraverso i quali, le maggiori economie mondiali, potrebbero arrivare a generare il mutuo annullamento tra gli squilibri commerciali ed il cambiamento climatico. Una visione decisamente fuori dal coro, come d’altronde è nelle corde di Varoufakis, decisamente improbabile ma molto molto affascinante. Chissà …
Per gli amanti delle coincidenze : il New Hampshire è situato nella regione della Nuova Inghilterra e deriva il suo nome da una contea dell’Inghilterra meridionale, l’Hampshire appunto, che è molto vicino all’Essex, nella cui università Varoufakis ha conseguito il dottorato in economia. Speriamo che Varoufakis, sempre a proposito di coincidenze, non subisca la stessa sorte che fu di Keynes durante le discussioni che portarono agli accordi di Bretton Woods : rimase pressoché inascoltato.

A prestissimo e … mai paura !

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