Banking Hubs in UK, il Fintech nei divorzi e a tavola

Nascono con l’obiettivo di facilitare il deposito di contanti da parte di piccole e medie imprese in aree prive di sportelli bancari: sono i cosiddetti Banking Hub, strutture in grado di espletare le funzioni di uno sportello bancario, condiviso tra più banche, e di uno sportello postale. L’idea è venuta a UK Finance ed è stata sposata da alcune delle principali banche inglesi. Per ora sono state individuate nove località, in Inghilterra e Scozia, dove i clienti di HSBC, Barclays, Bank of Scotland, RBS, Santander ed altre, potranno accedere a questi hub, dove poter effettuare versamenti e prelievi di contanti, ricevere consulenza (ad esempio sottoscrivere servizi online e ricevere l’adeguata formazione per imparare ad usarli) ed espletare le operazioni tipiche di uno sportello postale. L’aumento delle transazioni cashless e del digital banking ha aperto un grande dibattito in UK sul dovere di garantire, a tutte quelle persone non bancarizzate (si stima che siano circa 10 milioni i cittadini inglesi che non sono pronti ad un futuro senza filiali e senza contanti) o che non dispongono di strumenti evoluti per gestire le proprie finanze, un accesso continuo e agevole al contante. Se consideriamo, inoltre, che i principali istituti di credito inglesi stanno portando avanti un piano di chiusure massive dei propri sportelli aperti al pubblico, il bisogno di luoghi che possano sopperire alle necessità minime di un correntista diventa ancora più impellente. Tali hub sono stati denominati OneBank e saranno provvisti anche di un ATM multibanca dove il riconoscimento del cliente potrà essere fatto sia in maniera tradizionale che tramite la lettura di un QRCode generato da uno smartphone. Sarebbe interessante se questa idea riuscisse ad attraversare il canale della Manica ed arrivasse dalle nostre parti.

E’ nata a Los Angeles ma si sta diffondendo in quasi tutti gli stati americani e si propone di aiutare la gestione delle finanza dei figli di genitori separati/divorziati. Si chiama Ensemble ed è stata fondata da Jacklyn Rome (un passato in Blue Apron e Uber), che, essendo figlia di genitori divorziati, ha potuto sperimentare direttamente la necessità di una soluzione a questo tipo di problemi. La App sviluppata da Ensemble permette, ad ogni singolo genitore, di controllare sia le comunicazioni tra co-genitori che le spese (comprese le motivazioni); si può inoltre suggerire la divisione delle spese e si può procedere a caricare e conservare le relative ricevute. Bella, benfatta, immediata; se ci fosse anche la possibilità di gestire una carta di debito intestata al minore sarebbe perfetta no ?

Sunday è una startup americana focalizzata sui pagamenti nei ristoranti e si sta velocemente espandendo in Europa (stanno cercando attivamente personale a Londra, Parigi e Madrid); ha immesso sul mercato una app attraverso la quale, i clienti di un ristoranti possono scannerizzare un QR Code per leggere digitalmente il menu, per effettuare l’ordine e, alla fine del pasto, tramite una notifica push, procedere al pagamento senza dover tirar fuori dalla tasca né carte né tantomeno contanti. I ristoratori che l’hanno adottata ne sono entusiasti poiché ha portato loro una serie di benefici tangibili: il tavolo si libera in minor tempo, circa 15 minuti, aumento del 10% dello scontrino medio, maggiore efficienza nel suggerire particolari piatti, 30% di guadagno sulle commissioni relative alla transazione di pagamento (è stata negoziata una fee particolarmente vantaggiosa con Stripe). E’ molto simile a quanto vi avevo suggerito qualche mese fa sulle colonne di questo blog, anche se io l’avevo immaginata con la disponibilità anche di uno strumento di prenotazione e con il supporto di una banca/fintech che potesse garantire le transazioni di pagamento in close loop senza passare per i circuiti (così sarebbe veramente completa e sulla rampa di lancio per il successo).

A prestissimo e… mai paura !

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