“Tutti meritano di essere visti e riconosciuti per quello che sono veramente”, firmato Bunq & Mastercard

Ieri si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia, l’intersessofobia e la transfobia (IDAHOBIT) ed una delle notizie ad essa legate che mi ha più favorevolmente colpito è stato, finalmente, lo sbarco della carta True Name in Europa; con tale prodotto, titolari Mastercard che lo richiederanno, potranno sfruttare il nome scelto sulle loro offerte di carte in luogo di quello anagrafico, eliminando un punto dolente per la comunità LGBTQIA +. Mastercard ha pubblicizzato il prodotto, per la prima volta, negli Stati Uniti durante il WorldPride del 2019. Dopo il successo del lancio e dell’implementazione con le principali banche negli Stati Uniti, la challenger bank Bunq sarà la prima in Europa a fornire le carte True Name ai propri clienti in oltre 30 paesi, Italia compresa. Ali Nikman, CEO di Bunk, banca olandese fondata nel 2012 e che ha iniziato la sua operatività nel 2014, ha affermato che “True Name” dimostra come, fare un piccolo cambiamento può avere un grande impatto: “responsabilizzare le persone a essere libere e a vivere la loro vita nel modo in cui vogliono”. Un piccolo cambiamento, che ha enormi risvolti a livello psicologico per quelle persone che si trovano a vivere esperienze negative (fino ad arrivare a molestie verbali e fisiche in circa il 32% dei casi), all’atto di provvedere al pagamento con una carta dove sono riportate generalità che non rappresentano il proprio attuale aspetto fisico. L’iniziativa, e non poteva essere altrimenti, è stata accolta con entusiasmo dalle associazioni olandesi Transgender Netwerk Nederland e COC Netherlands, che seguono appunto le persone appartenenti alla comunità LGBTQIA + e da Elisa Koubi, presidente dell’Inter-LGBT. Confermo quanto detto dal CEO di Bunk, questa operazione è un piccolo passo ma fondamentale: soltanto con iniziative come queste, dal grande risalto mediatico viste le aziende coinvolte, si può riuscire a far conoscere questa parte del nostro mondo che spesso si ignora e che, purtroppo, a volte, si preferisce evitare quasi fosse sconveniente il solo parlarne. Il nostro è un mondo arcobaleno e ognuno di noi deve poter essere “libero di essere visto e riconosciuto per quello che è veramente”, ognuno di noi !
Dalle colonne di questo blog vi avevo parlato spesso di questa iniziativa, nella speranza che qualche istituzione finanziaria italiana potesse farla propria, purtroppo però non è accaduto. Ci sono ancora delle sacche di resistenza, anche e soprattutto tra i vari CEO in area bancaria, che sono poco propensi ad aprire le proprie menti e preferiscono trincerarsi nel loro piccolo orticello “binario”, dove esistono, nella povertà più assoluta, soltanto il rosa e l’azzurro e dove si percepisce nettamente il bisogno di aria nuova, di colori nuovi, di tutti i colori. Brava Bunq e brava Mastercard e grazie ai miei amici che mi hanno supportato nell’approfondire la conoscenza di True Name (Andrea Calisti) e quelli che mi hanno fatto conoscere meglio il mondo LGBTQIA +(Cathy La Torre ed il suo staff) .
Secondo me c’è ancora margine affinché qualche CEO di quelli menzionati sopra, si redima e possa raccogliere il mio appello… lo spero di cuore !

Di seguito trovate il video promozionale di True Name, emozionante !

A prestissimo e… mai paura !

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