Money … non siamo messi benissimo …

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Pink Floyd, The Dark Side of the Moon, traccia 6, il pezzo è Money !
L’attacco, per chi non lo conosce o non lo ricorda, è costituito dal rumore di un registratore di cassa e da una cascata di monetine.
Nei giorni scorsi ho partecipato al Salone dei Pagamenti e, durante la pausa pranzo, ho usufruito del bar situato proprio di fronte al MiCo di Milano; è una bar che, da anni, accetta pagamenti in moneta elettronica, anche per pagare soltanto un caffè (anche se la qualità del caffè è migliorabile); bene direte voi, e a noi che ne cale ? Ne cale che, il rumore che si sentiva l’altro giorno nel bar era lo stesso del pezzo dei Pink Floyd … moneta, moneta, moneta. Ma come, mi sono detto, i frequentatori di questo bar sono, per il 99%, gli stessi del Salone, ergo, operatori del settore bancario, Fintech, esperti di sistemi di pagamento, emettitori di carte … eppure … la stragrande maggioranza, pur avendo a disposizione il POS, preferisce pagare contante. La cara e vecchia War On Cash direi che ha esalato l’ultimo respiro: se neanche chi fa parte del mondo dei pagamenti e neanche chi è direttamente interessato, usa la carta o il bancomat siamo veramente messi male. Qui non si tratta di educare i giovani consumatori (come, peraltro, egregiamente e da anni, fa il Salone dei Pagamenti), ma di “rieducare” chi dovrebbe avere certe cose insite nei cromosomi. E’ stato veramente un brutto segnale, a maggior ragione perchè, un po’ in tutti i workshop, ci si lamentava del largo uso del contante che ancora si fa in Italia a scapito dei pagamenti elettronici e digitali e della scarsa adozione/utilizzo del Pos da parte dei merchant. Come possiamo pretendere che il nostro paese migliori su questo fronte se proprio chi ce lo predica, appena volta le spalle, fa tutt’altro ? Noi esperti ed attori dei sistemi di pagamento dobbiamo essere i primi testimonial del pagamento elettronico/digitale, non serve formazione, serve l’esempio ! Ho ripetuto questa mia esternazione anche nel corso del workshop su Jiffy nel quale ero coinvolto come speaker … parole nel silenzio. Toccati nel vivo ? Lo spero proprio, perchè era il mio obiettivo. E adesso, senza aspettare il prossimo Salone dei Pagamenti, voglio proprio vedere chi sarà il primo ad offrirmi un caffè pagando con carta … ho pazienza, aspetto e vi terrò informati !

PS: il pranzo al bar di cui sopra, per la cronaca, l’ho pagato con carta.

Archeotennis e pagamenti digitali

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I due tennisti che vedete nella foto sono gli australiani Paul McNamee (a sinistra) e Peter McNamara; atleti di buon livello in singolo, soprattutto il secondo, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, furono insuperabili in doppio, vincendo più volte i tornei dello Slam, e sbarrando la strada, in coppa Davis, alla termine di un incontro memorabile, al miglior doppio che la storia del tennis italiano abbia mai conosciuto: Adriano PanattaPaolo Bertolucci.
Questo amarcord tennistico mi serve per supportare un mio pensiero, poco sportivo e più tecnologico.
E’ da qualche mese che la PSD2 (Payment Services Directive), ha “smosso” il quieto vivere di banche, merchant e di tutti gli altri attori dell’ecosistema dei pagamenti. La direttiva, come molti di voi sapranno, ridisegna lo scenario ed il mercato dei pagamenti europei, introducendo alcune importanti novità, tra le quali la possibilità, per i clienti, di accedere ai propri conti con applicazioni di terze parti e non più con applicazioni native della propria banca, potendo, ad esempio, accedere a più conti, radicati su banche diverse, da un unico punto. Questo lato consumatori; per quanto riguarda i merchant, questi potranno bypassare la catena di intermediazione che oggi sono costretti ad utilizzare per incassare dai propri clienti, ottenendo una sostanziale diminuzione delle commissioni. La direttiva, inoltre, apre scenari interessanti anche per quanto riguarda l’identità digitale e i Big Data.
Come diceva una pubblicità andata in onda tempo fa, “la potenza è nulla senza il controllo” e, di conseguenza, a quanto introdotto dalla normativa, al fine di sfruttarne completamente il potenziale, andrebbero affiancate opportune piattaforme di AI e DLT e la chiusura del cerchio virtuoso si completerebbe.
Ecco, il duo McNamara-McNamee è un pò come il duo PSD2-Tecnologie, indissolubile ed il mix dei due è indispensabile per arrivare al successo !
Su questo campo si giocherà la partita della concorrenza futura, che vedrà attori di natura diversa scendere “l’un contro l’altro armati” ed aziende dello stesso settore, competere nell’offrire i migliori servizi ai propri clienti.
Gli OTT si stanno già muovendo da tempo, le banche, anche se lentamente, hanno fatto lo stesso, adesso tocca alle aziende, e devono farlo velocemente, perchè questa non è una partita tecnologica, non è una partita normativa, questa è la finale di Wimbledon e la posta in palio è quella di mantenere i propri clienti e magari acquisirne altri, con tutto il corredo di dati a contorno, prima che li acquisiscano i rivali … il sorteggio del campo è fatto, chi deve battere si affretti !