Il Bancomat diventa Digital grazie a Jiffy !

Business people working together at coffee shop

E’ notizia di ieri che, finalmente (visto che se ne faceva un gran parlare da parecchi mesi), il Bancomat entra nell’era digitale ! Grazie all’impegno di SIA e del Consorzio Bancomat, dal prossimo autunno sarà possibile utilizzare il Bancomat per tutte le funzionalità a disposizione della app Jiffy (trasferire denaro tra privati, acquistare online presso i merchant convenzionati, effettuare pagamenti verso la pubblica amministrazione tramite PagoPA).
Questa innovazione fa il paio con quella degli Instant Payment e l’indirizzo chiaro è quello di erodere quote di mercato ai pagamenti con carte di credito; sia il Bancomat che gli Instant, godono, molto probabilmente, di un trust maggiore da parte degli utenti e, sicuramente, sono molto più vantaggiosi lato merchant (sia per quanto riguarda le tempistiche e le certezze di riversamento degli incassi che per quanto riguarda, cosa non da poco, i livelli di commissioni).
Rimane un’incertezza, ma sarà chiaro solo nel prossimo autunno, quando il servizio sarà effettivamente operativo, ovvero quanti italiani cominceranno effettivamente ad usare questo nuovo strumento di pagamento digitale. Le incognite e le perplessità ci sono anche se, alcune valutazioni fanno pendere la bilancia dal lato della positività:

  • Abitudine : nel portafogli dell’italiano medio il bancomat ha un posto privilegiato rispetto alla carta di credito ed è lo strumento che viene usato più frequentemente, non solo per effettuare pagamenti ma, ovviamente, per prelevare contanti
  • Sicurezza : il Bancomat gode di una maggiore sicurezza “percepita” rispetto ad una carta di credito e, proprio per questo, ma è una mia valutazione, potrebbe essere usato più frequentemente di una carta di credito nel mondo digitale
  • Merchant : I Merchant giocheranno sicuramente un ruolo importante; chi, tra questi, non sponsorizzerà un metodo di pagamento che, almeno a lume di naso, dovrebbe essere molto meno oneroso, in termini di commissioni, rispetto ad un pagamento effettuato con carta di credito ?
  • Banche : Anche loro giocheranno un ruolo importante; non penso si lasceranno sfuggire un’occasione di vincere una battaglia nella guerra digitale all’ultimo cliente

Diciamo che gli ingredienti per una bella favola ci sono tutti; rimaniamo in attesa di sapere se, a farla franca, sarà Cappuccetto Rosso l’innovativo o il Lupo conservatore.
Ma sia ben chiaro che io sono per il lieto fine !

 

 

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Cash vs Cashless passando per la Digital Identity.

ImmagineE’ con un pizzico di emozione che mi affaccio a questo nuovo mondo; lo faccio per condividere le mie esperienze e le mie passioni, con chi conosco ma, soprattutto, con chi non conosco !
Inizierò parlandovi di “digitalizzazione” e “cashless”.
Qualche giorno fa, Rick Coeckelbergs, ha posto una domanda in un suo post su Linkedin :

Può la tecnologia cambiare il rapporto di forza oggi esistente tra pagamenti Cash e pagamenti Cashless (oggi è circa di 4 a 1), in favore del Cashless ?

La mia risposta è ovviamente un SI, ma che sento il dovere di argomentare…
La tecnologia può esserci di aiuto, ma non possiamo pensare di effettuare un cambiamento culturale, mettendo semplicemente a disposizione degli strumenti di pagamento digitale: dobbiamo educare le persone ad usarli !
Nella mie personale esperienza, ho messo a disposizione dei clienti della mia azienda, molteplici sistemi di pagamento ma non tutti hanno avuto il riscontro sperato, e la motivazione è stata sempre la stessa, mancanza di educazione ed informazione; non tanto da parte di chi gestisce od espone il metodo di pagamento, quanto dalle istituzione bancarie e dagli stackholder interessati. Nella nostra cara Italia, la maggior parte delle persone, preleva i soldi al bancomat per poi attraversare la strada ed utilizzare il contante per pagare i propri acquisti…
Per cambiare queste abitudini radicate occorre uno sforzo molto più grande ed articolato che quello di mettere a disposizioni dei clienti piattaforma di pagamento tecnologicamente avanzate e digitali. Occorre che tutti gli attori coinvolti nella catena dei pagamenti facciano opera di “evangelizzazione” e che, in qualche modo, incentivino ad utilizzare mezzi alternativi al contante.
Secondo me le strade percorribili, parallele, sono due:

1) Premiare l’utilizzo di piattaforme alternative al contante (riduzione della commissione da parte del PSP, premi in Loyalty da trasformare in sconti, da parte dei Merchant)

2) Sviluppo “coatto” di un wallet digitale

Il secondo punto merita un approfondimento maggiore.
La mia personalissima idea su questo tema è la seguente : ad ogni codice fiscale si abbina un’identità digitale ed un wallet digitale.
Il meccanismo, ovviamente da approfondire e da declinare nel dettaglio potrebbe essere il seguente: ad ogni codice fiscale vengono agganciati, in maniera “silente”, l’identità digitale (SPID ad es) ed un wallet digitale. Al primo contatto della persona con la PA (richiesta certificati anagrafici, visite mediche, gestione pratiche agenzia delle entrate, ecc…), l’identità digitale ed il wallet, unici strumenti che permettono lo svolgimento della pratica o del pagamento,  vengono attivati in tempo reale e sono pronti per l’utilizzo.
E’ un’idea che lanciò così, ancora in stato embrionale, ma sulla quale vi invito a riflettere, magari per ampliarla insieme e per renderla un qualcosa di tangibile; le idee non ci mancano, la tecnologia ci assiste e questo è il primo mattoncino … Si può fare !